Comunicati Stampa

Vogliamo fornire alcuni chiarimenti in merito alla vicenda relativa all’intervento di “Realizzazione infrastrutture primarie Crispiero primo stralcio”, che ha destato l’interesse di alcuni cittadini. Il progetto è inserito all’interno del piano di recupero relativo all’abitato, approvato dalla Regione Marche e finanziato con i fondi della ricostruzione post terremoto, e naturalmente prima della sua definizione sono stati effettuati alcuni incontri preliminari con la popolazione, nel corso dei quali sono state raccolte le istanze dei cittadini, tenendo conto nella stesura del progetto, delle esigenze espresse dalla maggior parte dei presenti. L’intento degli interventi previsti è sempre stato quello di salvaguardare il patrimonio naturale ed architettonico esistente, cercando di migliorare vivibilità e fruibilità del centro abitato. Si precisa che prima dell’avvio dei lavori correttamente l’Ufficio tecnico del Comune in accordo con la direzione dei lavori ha effettuato incontri informativi con tutti i soggetti interessati di cui risulta documentazione. Nello specifico il progetto prevedeva il rifacimento del muro di contenimento presente in via Strampelli, in quanto quello preesistente si presentava in evidente stato di degrado con numerose fessurazioni ed inoltre un fuori piombo variabile tra i 4 e i 14 centimetri, dovuto sia al materiale impiegato nella costruzione (pietra rossa a scaglia), sia alla presenza degli alberi di alto fusto piantati alla sommità del muro e piegati verso valle tanto da creare un potenziale pericolo per la pubblica incolumità. Nel progetto è stato previsto di demolire il vecchio muro, realizzandone uno nuovo in cemento armato, rivestito con pietra a “faccia vista”e la sistemazione della sovrastante area verde con il mantenimento degli alberi esistenti ed il loro consolidamento. Durante l’esecuzione dei lavori, il Direttore dei lavori Sergio Giorgi ha chiesto la realizzazione di sondaggi lungo il muro per verificare dove fossero collocate le radici delle piante. Dall’esame è emerso che le piante sono state piantumate negli anni 20 a quota piano stradale e più tardi è stato realizzato il muro di contenimento e il rinterro dal lato del monte, con la copertura dei fusti con terra per circa un metro e mezzo di altezza. Ciò ha portato le piante a sviluppare un doppio apparato di radici, la prima originaria ed una seconda a lato dell’interramento, più in alto di un metro rispetto alle radici originarie. A seguito degli esami sul muro si è deciso di modellare il muro in modo da riportare le piante in vista totale, con il dissotterramento di circa un metro di fusto. La ditta che sta eseguendo i lavori, nel rimuovere il terreno dalla parte retrostante il muro ha tagliato le radici superiori di un leccio, che a causa del forte vento che ha imperversato nella notte tra il dodici e tredici febbraio è stato spostato ulteriormente verso il lato valle. Durante la mattinata del 13 si è provveduto al puntellamento della pianta e all’alleggerimento della sua parte aerea, in modo da garantirne la messa in sicurezza contro altri eventi climatici. Lo scorso 19 febbraio, su invito dell’Amministrazione comunale, è stato fatto un sopralluogo insieme al Corpo Forestale e personale della Comunità montana di San Severino, per definire gli interventi necessari a tutelare le piante. La direzione dei lavori ha elaborato una variante al progetto che prevede la realizzazione di un muro in cemento armato che consenta di contenere i fusti delle piante e possa offrire loro il sostegno necessario nel momento in cui siano sollecitate da forti venti. Lo scorso 5 marzo il Corpo Forestale ha inviato una diffida alla ditta esecutrice e alla direzione dei lavori, chiedendo l’adozione di tutte le misure necessarie a tutela delle piante. E’ ferma intenzione dell’Amministrazione comunale garantire la salvaguardia delle piante esistenti, prevenendo possibili danni per il futuro.

Informazioni

Data di pubblicazione31/03/2007
AutoreMonia Orazi
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