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A Castelraimondo l’europarlamentare Alessandra Mussolini. In visita nei territori del Maceratese più colpiti dal sisma, la parlamentare europea del Ppe ha incontrato questa mattina il sindaco, Renzo Marinelli, e l’amministrazione comunale, accompagnata dal senatore Remigio Ceroni e Barbara Cacciolari, coordinatore e vicecoordinatore di Forza Italia nelle Marche.

Un momento per confrontarsi sulle reali problematiche della gestione dell’emergenza del terremoto, quello di stamattina, nella sede provvisoria del Comune; una visita promessa ed accordata nei mesi scorsi proprio a Bruxelles, dove il sindaco Marinelli e la Mussolini si erano incontrati, a poche settimane dalle scosse. In questa occasione il sindaco ha potuto così raccontare all’europarlamentare lo stato dei fatti e le problematiche emerse in questi mesi di post-sisma, invitandola a farsi promotrice della reale situazione che il territorio sta vivendo. Ha poi donato alla Mussolini il libro sulla storia di Castelraimondo e una targa in ricordo con raffigurato il Cassero ed il palazzo comunale, distrutti dalle scosse, davanti al quale è terminata infine la visita dell’europarlamentare.

“I mezzi di informazione purtroppo si sono orientati e focalizzati solo su un punto – ha detto Alessandra Mussolini – è come se tutto il resto non fosse accaduto. Questa mattina sono stata a Visso e per arrivare qui ho attraversato Pieve Torina, Muccia e Camerino. È tutto distrutto, deserto. Però voglio sottolineare anche una cosa; non c’è nessuno che ci lavora. Dovrebbero esserci centinaia di persone a lavorare in queste terre, a togliere le macerie, a mettere in sicurezza. I vigili del fuoco fanno quello che possono. È tutto bloccato, è impensabile dover catalogare sasso sasso, non si può ricostruire così, perché c’è stata la distruzione, non un piccolo danno. Bisogna pensare alle famiglie, alle attività economiche, perché se non riapre la bottega, la famiglia non torna a vivere nei luoghi della montagna, la vita abitativa c’è laddove c’è il servizio. I sindaci dovevo avere potere di agire, loro conoscono il proprio territorio e sanno come deve essere gestita l’emergenza. Ci si deve fidare, i sindaci se non hanno poteri e non hanno soldi non possono dare risposte ai cittadini. Tornerò in Europa con un grosso bagaglio da raccontare al presidente Tajani, tutto questo va riportato. Devo riportare una situazione disastrosa, di disastro sia finanziario che anche di persone che non lavorano e non fanno iniziare mai la ricostruzione. Dobbiamo dare la priorità alle famiglie e alle attività economiche, al lavoro. Tutto il resto deve venire dopo”.

VISITA MUSSOLINI

MARINELLI-MUSSOLINI

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Data di pubblicazione24/05/2017
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